mercoledì 7 settembre 2011

Un treno di donne per salvare la nostra Costituzione

La proposta di modifica dell'articolo 1 della Costituzione presentata da un semisconosciuto deputato pidiellino è qualcosa di più di una proposta ad personam.
Una trovata tutta berlusconiana; la tecnica è sempre la stessa: quella dei “peones anonimi” che vengono mandati avanti in solitario per proporre le leggi ad personam… se poi va male….(reazione forte) beh, perché prendersela tanto, rimane pur sempre la proposta di uno sconosciuto “peone”.
Era il mese di aprile di quest’anno, lo sconosciuto di turno: il Deputato Remigio Ceroni; mission: nuova proposta Pdl anti toghe, Consulta e Quirinale, presentata il 18 aprile sotto forma di proposta di legge per riformare l’articolo 1 della Costituzione: la proposta, ribadendo la centralità del Parlamento, mette infatti all'angolo Capo dello Stato e Consulta.
La tecnica “dei peones” non dovrebbe esservi del tutto sconosciuta, l’esecutivo ne ha fatto spesso uso, è dai tempi della prima legge sulla riduzione dei tempi di prescrizione che le cose, vanno avanti così.
Ad inaugurare la stagione fu Melchiorre Cirami. Presentò una legge su quello che poi gergalmente fu chiamato “legittimo sospetto e rimessione del processo”, per consentire una più agevole ricusazione di un collegio giudicante nel caso di “forte turbativa” al sereno svolgimento del procedimento. Il buon Melchiorre, insomma, fu il primo che ci mise la faccia. Poi arrivò Edmondo Cirielli, che mise su un bel papocchio per cambiare il codice penale là dove si parlava sempre di prescrizione, inventandosi un meccanismo per diminuire i termini di prescrizione ed aumentare le pene per i recidivi e per i delitti di associazione mafiosa e usura. Finì in un tale vortice di critiche che, alla fine, decise di ritirare la firma dalla legge che, comunque, fu puntualmente approvata e passata alla storia con il nome di “ex Cirielli” perché Edmondo decise di togliere la firma.
Alla Camera, il più profilico presentatore di leggi pro Silvio è Luigi Vitali del Pdl. A lui si deve la presentazione prima della prescrizione breve, poi diventata parte integrante del processo breve e da poco approvata…, è stato sempre lui a firmare una vera perla nell’immaginario delle leggi personali berlusconiane: l’ingiusta intercettazione, una misura stra-punitiva per i magistrati (e per i giornalisti) palesemente incostituzionale, ma capace di diventare emendamento ad hoc all’interno della legge sulle intercettazioni… beh l’elenco sarebbe lungo, esattamente come quello delle “leggi ad personam”…
Ed ora tocca alla Costituzione. Nessuno si era ancora spinto al punto di chiedere la modifica della prima parte della nostra Costituzione, peones o no questo rappresenta un campanello d'allarme da non sottovalutare!
L'idea del Treno delle donne per la Costituzione alla volta di Roma per presidiare il Parlamento a difesa della Costituzione, è nata dopo l'annunciata modifica dell'art. 1 della Carta costituzionale, dal confronto tra le donne della Rete delle Donne Siciliane Per la Rivoluzione Gentile, che ne è la Promotrice.
Gli Italiani hanno già bocciato a maggioranza con il Referendum del 2006 le scellerate riforme volute dal precedente esecutivo di destra e non si può far finta che ciò non sia successo e tornare allegramente a stravolgerla!
Il treno delle donne attraverserà l’Italia partendo da Nord (Milano) e da Sud (Palermo)


L'evento avrà un prosieguo, con la partecipazione alla marcia per la Pace Perugia-Assisi del 25 settembre 2011





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